Oltre i fiori, chi sei tu?

Una riflessione sul valore delle donne

A festa finita, mi faceva piacere condividere con te una riflessione sul valore delle donne che nasce dall’osservazione quotidiana. Spesso ci abituiamo ad aspettare l’8 marzo sperando che arrivi da fuori un segnale, una gentilezza o quel riconoscimento che ci faccia sentire finalmente “viste”.

Ma se provassimo a ribaltare questa prospettiva?

Siamo diventate abilissime nella resilienza, capaci di restare flessibili di fronte a ogni necessitร . Tuttavia, a forza di adattarci per non disturbare o per rispondere alle aspettative, rischiamo di diventare invisibili ai nostri stessi occhi. Ci ritroviamo a vivere quasi in attesa di un “permesso” esterno per scegliere, per esprimerci o semplicemente per occupare il nostro spazio nel mondo.

In questo video ho raccolto un pensiero che mi sta molto a cuore: il passaggio dal bisogno di approvazione alla libertร  di riconoscersi.

Non abbiamo bisogno di elemosinare attenzioni o spazi. La vera forza non risiede nell’arroganza, ma nell’abitare la propria vita con la sicurezza tranquilla di chi conosce il proprio potenziale. Significa scegliere di aprire il proprio cuore, smettendo di stare sulla difensiva, per imparare a guardarci con onestร  e vedere in chi ci circonda uno specchio utile a comprendere meglio noi stesse.

Ti lascio qui sotto questo contenuto. Non vuole essere una lezione, ma un invito a fermarti un momento per riscoprire quel valore che magari รจ rimasto un po’ in ombra sotto i carichi della quotidianitร . Spero che queste parole ti aiutino a ricordare che la nostra luce non dipende da una ricorrenza, ma dal coraggio di riconoscerci intere, ogni giorno.

Guarda il video e a riflettiamo insieme:


Guardare indietro per riconoscerci oggi

Spesso tendiamo a pensare che il nostro valore sia qualcosa da conquistare da zero, dimenticando che camminiamo sulle spalle di donne che hanno saputo manifestare il loro potenziale proprio partendo da quel cuore aperto di cui parlavamo.

Molte donne, prima di noi, hanno abitato questa veritร  manifestando il proprio valore senza aspettare il via libera da nessuno:

  • Rosa Parks (1955): con un calmo “no” su un autobus ha dimostrato che il rispetto non si chiede, si esercita con dignitร .
  • Ada Lovelace (1843) e Marie Curie (1903): hanno seguito intuito e studio quando il mondo non prevedeva spazio per le donne nella scienza.
  • Le donne della Marcia su Versailles (1789): hanno trasformato la cura per la comunitร  in una forza politica inarrestabile.
  • Le Madri di Plaza de Mayo (1977): con un fazzoletto bianco hanno rotto il silenzio di una dittatura chiedendo veritร  e giustizia.
  • Emmeline Pankhurst (1913): ha insegnato che quando il valore non รจ riconosciuto, รจ necessario occupare il proprio spazio con fermezza.
  • Frida Kahlo e Florence Nightingale: hanno trasformato il dolore e la cura in arte e scienza, senza cercare di compiacere nessuno.
  • Malala Yousafzai, Rigoberta Menchรบ e Wangari Maathai: hanno mostrato come l’apertura del cuore possa cambiare il destino di interi popoli e della terra.

Mi farebbe piacere sapere se anche tu, a volte, senti questo richiamo a smettere di chiedere il permesso per manifestare chi sei.

Ti aspetto nei commenti per continuare questo confronto.

Valore della donna

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