Da dove deriva il metodo di cottura “bagnomaria”?

Dalla leggendaria alchimista Maria, sorella di Mosè e Aronne, vissuta in Egitto 30 secoli fa, che utilizzava questo metodo di bagno in acqua per miscelare diverse sostanze col fine di ottenere degli elisir e delle pozioni alchemiche.

Questo metodo di cottura, che oggi tutti noi conosciamo, consiste nella cottura di cibi delicati non per contatto diretto con la fonte di calore ma bensì tramite il passaggio di calore da un secondo contenitore più grande ripieno di un liquido, solitamente l’acqua, che viene sottoposto invece a una fonte diretta di calore.

Tra le diverse ricette che sfruttano questo metodo di cottura e Ricordiamo lo stemperamento di miele cristallizzato e del cioccolato, la preparazione di cioccolatini, la cottura del caramello e mou e per le ricette di lemon curd, budino, bavarese crème caramel, mousse, crème brûlée. Usata anche per le ricette salate come per la preparazione della crema bernés, flan, frittate, crema inglese salata, salse varie, pesce, carne e per fondere formaggi.

Inoltre la cottura bagnomaria viene anche utilizzata per sterilizzare le conserve.

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